La Storia

Alimentiamo la Salute nasce all'inizio del 2014 come Gruppo su Facebook. L'esigenza era quella di informare il maggior numero di persone su quanto potesse essere importante LO STILE DI VITA che scegliamo di percorrere e quanto possa condizionare positivamente o negativamente lo stato di salute. A Ottobre 2014 Alimentiamo la Salute diventa Associazione con l'idea di poter accompagnare i propri associati in un percorso di cambiamento di stile di vita a promozione della salute.

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La Storia del tumore di Antonio

Di seguito viene riportata la storia di Antonio (padre di Massimiliano Diaco) guarito dal cancro anche attraverso l’uso di tecniche naturali.
Se Alimentiamo la Salute esiste è anche grazie al percorso di guarigione portato avanti dalla famiglia di Antonio e come, tutti assieme, hanno saputo gestire il cambiamento.

La storia di Antonio

Sono Antonio nato a Davoli (CZ) nel 1946, all’età di 14 anni ho cominciato a fumare e fumavo mediamente un pacchetto di sigarette al giorno. Ho sempre goduto di un'ottima salute. Nell’anno 2003 la mia vita è cambiata, per molti mesi, tutte le mattine al mio risveglio avevo una tosse con catarro che mi costringeva in bagno per mezz’ora (per espellere il catarro), avevo spesso bruciori di stomaco dovuti a un principio di ulcera. Il medico mi ha prescritto di fare una radiografia ai polmoni. La diagnosi dell’esame (fine giugno 2003) ha riportato un cancro al polmone destro. A luglio 2003 i medici decidono di volermi operare. Nel corso degli esami di pre-operazione i medici riscontrano che il cuore ha subito un infarto per colpa di una disfunzione alla valvola mitralica. Vengo operato all’ospedale di Niguarda (MI) dove mi viene asportato parte del polmone destro e mi viene riparata la valvola mitralica.

I medici dicono che il polmone è pulito e che non è necessaria la chemioterapia. Mi viene prescritta a vita la cardio-aspirina (come anticoagulante). I medici mi consigliano di smettere di fumare e da quel giorno non ho più toccato una sigaretta. I controlli medici inizialmente avvenivano due volte all’anno e successivamente di anno in anno. Sembrava che tutto si fosse risolto ma nel 2009, dopo un controllo effettuato attraverso una radiografia, riscontrano un’altra massa tumorale nel polmone sinistro. Vengo operato una seconda volta per asportare parte del polmone sinistro, questa volta mi viene prescritto anche un ciclo di chemioterapia (4 chemio).

Dopo questo intervento i controlli vengono fatti ogni 4 mesi alternando radiografie e TAC. Inizio ad assumere anche delle compresse per regolare la pressione sanguigna. A Giugno 2011 mi sento malissimo e mi portano all’ospedale con l'ambulanza. Al pronto soccorso dicono che si è trattato di un attacco di calore e che non c’è nulla di grave. Torno a casa ma la mia famiglia e in particolar modo mio figlio Massimiliano, nota che c’è qualcosa di strano. Cammino con difficoltà e fatico a parlare con fluidità. Mio figlio fa delle ricerche su Internet indagando sui sintomi e scopre che si potrebbe trattare di  un problema neurologico. Chiediamo la consulenza di un neurologo che immediatamente richiede un ricovero.

La TAC al cervello evidenzia una massa tumorale di origine metastatica proprio nell'area preposta al linguaggio. Il chirurgo decide di non eseguire l’operazione ma solo di effettuare una radioterapia mirata attraverso una macchina di ultima generazione (Gamma-Knife). 
Ad agosto vengo operato attraverso la Gamma-Knife e vengo affidato all’oncologo dell’ospedale di Garbagnate. Questi mi propone di eseguire un ciclo di chemioterapia ma, visto la precedente esperienza, mi rifiuto.

Mio figlio incomincia a fare ricerche in Internet cercando terapie alternative che possano aiutarmi a superare anche questa ultima fase della malattia. Massimiliano comincia a parlarmi di alimentazione, di non mangiare carne, latticini e derivati del latte, ma io sono totalmente scettico riguardo a ciò che mi viene detto e continuo a mangiare tutto.
Massimiliano diventa Vegano e cerca di farmi vedere diversi video ( "A delicate balance" , "Le cure proibite del cancro", etc). Malgrado tutto le mie abitudini alimentari non cambiano e continuo a mangiare come sempre carne e formaggi. 
Un giorno Massimiliano mi propone di andare dal Dr. Armando Vecchietti, un biologo che vive nelle Marche, che percorre la strada di Wilhelm Reich. Attraverso l’orgone (forma di energia non provata scientificamente) si può curare il cancro. Avrei dovuto acquistare una camera orgonica che avrebbe canalizzato tale energia per aiutare le mie cellule ad avere un nuovo vigore. 
Il medico mi convince, ma mio figlio ancora non lo è perché alla domanda quanto conti l’alimentazione sulla guarigione egli gli risponde che conta ben poco. A Novembre 2011 sempre su richiesta di mio figlio andiamo alla conferenza del dott. Robert O. Young a Firenze dove mi viene fatto l’esame del sangue dal vivo in conferenza e il Dott.Robert O.Young mi prescrive di bere 6 litri di acqua ionizzata alcalina al giorno e di seguire l’alimentazione del libro " Il miracolo del ph alcalino"  per almeno 12 settimane.
Questa conferenza segna l’inizio di una trasformazione alimentare. Io e mio figlio iniziamo a seguire l’alimentazione del Miracolo del Ph alcalino e vediamo da subito i primi risultati.
La prima settimana è dedicata alla depurazione, non si mangia ma si beve molto. Tutti i cibi devono essere liquidi e ad alto contenuto di clorofilla. E'  molto importante controllare il pH dell’urina e della saliva per capire come reagisce l’organismo. Su suggerimento di Rocco Palmisano faccio 5 sessioni di idrocolon-terapia.
Di giorno in giorno mi sento sempre meglio,  pensavo che togliere la carne e i latticini mi avrebbe indebolito e invece mi sono dovuto ricredere. Mi sono iscritto a un corso di cucina naturale vegan-macro-bio che mi sta facendo scoprire il mondo ricco della natura.

L’ultimo controllo effettuato a Giugno 2012 ha evidenziato che la massa tumorale si è ridotta drasticamente da una dimensione di 3 cm a 6 mm.
Ho sospeso la compressa per la pressione. Continuo a prendere la cardio-aspirina (ma forse con l’alimentazione che ho potrei farne a meno). Ho ridotto l’anti epilettico da 3 compresse al giorno a mezza compressa al giorno.  Conto di smettere l’antiepilettico nei prossimi giorni.

Non so se sono completamente guarito ma una cosa posso dirla sicuramente mi sento benissimo.

10/10/2012 - Visita Oncologica presso l'ospedale di Garbagnate per la lettura della TAC. L'oncologo mi ha dato una bellissima notizia, esami del sangue pressoché perfetti, ma cosa molto più entusiasmante mi dice che la massa tumorale non è più presente! Si è completamente assorbita. Mi è stata solamente prescritta una visita neurologica per determinare, attraverso un elettroencefalogramma, se la mia attività neuronale è nella norma e nel caso smettere anche la mezza compressa di antiepilettico che sto prendendo. Mi sento molto bene e confido che mi si dirà che posso smettere.

Ad oggi, novembre 2014, sono in gran forma, la dieta è basata completamente su alimenti vegetali integrali, quotidianamente faccio lunghe camminate a passo sostenuto e l’unico medicinale che assumo è un anti-aggregante.